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Pittore italiano che ha dato volume, spessore e drammaticità ai modelli della tradizione tardobizantina, rappresentò «quasi prima cagione della novazione della pittura» (Vasari, Vite) da Giotto in poi. Ha operato a Roma, Pisa, Assisi e Firenze con mirabili opere in mosaico, affresco e pittura su legno. Scarsi sono i documenti sull’autore e sulla sua opera, della quale si ricordano i numerosi crocifissi; tra questi il Cristo della chiesa di San Domenico ad Arezzo (1265-1268 ca.) e la Crocifissione affrescata nel transetto della basilica superiore di Assisi.

Data di inserimento: 13/01/2012
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