Scultore fiorentino, detto il “Rosso”; non vi sono notizie della formazione e degli esordi artistici dell’autore che testimonia tuttavia, nelle sue opere, inflessioni ed eleganze ritmiche tardogotiche di matrice ghibertiana. Della sua produzione si ricorda le due statue di Abramo e Isacco eseguite per il campanile del duomo di Firenze (1421) insieme a Donatello e il Monumento Brenzoni eseguito intorno al 1426 per la chiesa di San Fermo a Verona

Top page

Ornamento per indumenti o parati, ottenuto da un mazzetto di fili riuniti e annodati a un’estremità.

Top page

Atrio porticato antistante l’ingresso della chiesa, dove, nell’antica liturgia cristiana, stavano i catecumeni e i penitenti

Top page

Descritto nei soli Vangeli apocrifi e nella Legenda Aurea (secolo xiii); il tema conosce ampia diffusione nell’arte occidentale dove è tramandato dal secolo xiii fino al Seicento. L’evento di Anna, che dopo l’annuncio dell’angelo dà alla luce la piccola Maria, è solitamente ambientato in una comune abitazione, spesso molto curata nei dettagli dell’arredamento, dove si ritrovano molte donne; Gioacchino, se presente, ha una posizione secondaria.

Top page

Scarsi sono gli spunti iconografici deducibili dai Vangeli di Luca e Matteo; elementi favolistici che arricchiscono la descrizione dell’evento si trovano invece nei Vangeli Apocrifi. La scena è solitamente ambientata in una casupola diroccata, simbolo dell’antica legge decaduta con la venuta del Redentore. L’immagine della Madonna adorante accanto alla mangiatoia, come molti particolari dell’iconografia tradizionale, deriva dalla devozione medievale e ricorre prevalentemente nell’arte occidentale, mentre gli artisti bizantini solevano rappresentare una vera e propria scena di parto. La figura di Giuseppe diviene frequente ai tempi della Controriforma.

Top page

Nelle arti figurative tale espressione indica un genere pittorico affermatosi nei Paesi Bassi intorno alla metà del xvi secolo e poi diffusosi nel resto d’Europa, caratterizzato da soggetti costituiti per lo più da interni di abitazioni con arredi domestici, fiori, frutti, cacciagione, ecc. contrapposti alle raffigurazioni pittoriche di esseri viventi.

Top page

La parte di una chiesa delimitata da due file longitudinali di colonne o pilastri. Quando la chiesa non è scompartita in più navate si dice “ad aula”.

Top page

Recipiente liturgico di forma allungata, dotato di due valve apribili come coperchio nella parte superiore, destinato a contenere i grani d’incenso, da far bruciare sui carboni nel turibolo (v.).

Top page

Monaca dal 1537 con il nome di Plautilla nel convento di Santa Caterina a Firenze, come pittrice fu allieva di Fra Paolino da Pistoia. Attraverso il maestro orienta il suo stile sui modi di Fra Bartolomeo, interpretati alla luce di un pesante rigorismo devozionale influenzato dal clima della controriforma. Assai lodata fu l’Adorazione dei Magi, oggi presso la Galleria Nazionale di Parma. Dell’autrice si ricorda anche l’Ultima Cena nel Cappellone degli Spagnoli in Santa Maria Novella a Firenze.

Top page

Varietà di tufo grigio, scuro, compatto ma poco resistente, è tipico dell’Alto Lazio.

Top page

Pittore fiorentino nipote di Lorenzo di Bicci, ereditò la bottega del padre nel 1452. Pur mantenendo uno stretto legame con il gusto gotico della bottega paterna, elaborò un personale stile eclettico che palesa la rivisitazione dei grandi artisti del secondo Quattrocento fiorentino. Della sua vasta produzione ricordiamo la Madonna col Bambino in trono fra quattro santi, del 1452 (Museo Diocesano di San Miniato, Pisa).

Top page

v.Marmo.

Top page

Imperatore romano dal 54 al 68 d.C. Figlio di Gneo Domizio Enobarbo e di AgrippinaMinore, fu adottato dallo zio Claudio (v.) quando questi sposò sua madre. Alla morte di Claudio, cui forse non fu estraneo un intervento di Agrippina, Nerone gli successe appena diciassettenne. Dopo un primo periodo di moderazione e di ossequio per il Senato,Nerone impresse al proprio principato una svolta assolutistica e autoritaria, uccidendo o costringendo al suicidio numerosi personaggi della propria famiglia e del proprio entourage e indulgendo in eccessi feroci e grotteschi; ilmalcontento per il suo governo esplose in rivolte e nella proclamazione di Galba, e Nerone preferì darsi la morte.

Top page

Elemento architettonico di sostegno di una struttura; in particolare, nelle volte a crociera, i cordoni sagomati che limitano le sezioni della volta.

Top page

Pittore toscano attivo nella seconda metà del xix secolo.

Top page

Cavità aperta nel vivo di un muro che contiene spesso una statua: può avere pianta semicircolare, rettangolare o poligonale.

Top page

Stampatore fiorentino del xix secolo.

Top page

Pittore fiorentino iscrittosi all’Arte dei Medici e degli Speziali nel 1368 è documentato a Firenze, Prato e Pistoia. Ispiratosi dapprima ai modi di Taddeo Gaddi e dell’Orcagna si avvicina in seguito a Jacopo di Cione e al Maestro della Misericordia, con i quali sembra abbia anche collaborato. Il suo linguaggio chiaro e articolato dovette godere di molta popolarità presso i committenti fiorentini dell’ultimo Trecento e del primo Quattrocento. Dell’autore si ricorda la Trinità presso il museo Bandini di Fiesole (1370-1375) e la Madonna col Bambino in trono tra due devoti presso il Museo Stibbert di Firenze (1375-1380).

Top page

Lavoro di oreficeria consistente nel riempire i solchi ottenuti con un’incisione a bulino (v.) di una superficie metallica con una pasta nera (nigellum).

Top page

Architetto e scultore noto come esponente del Manierismo fiorentino, fu allievo di Bernardo Buontalenti, con il quale lavorò al Palazzo Non Finito (1593). Tra i suoi più noti interventi quello per la Cappella dei Principi, cappella funebre della famiglia Medici nella chiesa fiorentina di San Lorenzo.

Top page

Le ninfe sono divinità minori dei boschi, delle acque, delle aree campestri, delle grotte, delle montagne, rappresentate con le sembianze di leggiadre fanciulle.

Top page

Complesso architettonico, sacro alle Ninfe (v.), spesso derivato dall’elaborazione e regolarizzazione, con l’aggiunta di prospetti absidati e colonnati, di luoghi naturali caratterizzati dalla presenza di grotte o cascate. Nel Rinascimento per estensione del significato dell’originale tipologia romana, si chiama ninfeo la grande fontana dei giardini inserita in elaborate architetture e spesso ricavata del terrapieno del giardino a terrazze.

Top page

Moglie di Anfione, era madre, secondo lamaggior parte delle fonti, di sette figli e di sette figlie, i Niobidi, anche se tradizioni diverse ne indicano un numero maggiore (fino a venti) o minore (fino a cinque). Vantandosi della sua numerosa prole, si ritenne superiore a Latona, madre solamente di Apollo e Artemide (v.) i quali, per punirla, uccisero con l’arco e le frecce tutti i suoi figli. Niobe, distrutta dal dolore, venne tramutata in roccia, senza che le lacrime smettessero di uscire dai suoi occhi.

Top page

Rigonfiamento nel fusto di un ostensorio, di un calice, di un candeliere o di altro oggetto in metallo rialzato su uno stelo, che può avere diverse forme: piriforme (allungato a pera), a vaso, ad anfora, a disco.

Top page

L’episodio, narrato nel Vangelo di Giovanni, si riferisce al momento in cui Maria Maddalena, trovando vuoto il sepolcro di Cristo, presso il quale si era recata con Pietro e Giovanni, era scoppiata in lacrime. Mentre motivava la ragione della propria disperazione ai due angeli che si trovavano a guardia del sepolcro, le apparve Cristo in veste di giardiniere. La donna, che in un primo momento non lo aveva riconosciuto, si protese verso Cristo non appena questi ebbe parlato. In questa circostanza Gesù, ritraendosi, avrebbe pronunciato la frase «Noli me tangere» (Non toccarmi) e avrebbe ordinato a Maria Maddalena di recarsi dai discepoli e di dare loro la lieta novella della sua Resurrezione. Maddalena è solitamente raffigurata nel momento in cui si inginocchia ai piedi di Cristo, il quale viene rappresentato in abiti da contadino o come un giardiniere.

Top page

Tecnica artistica, utilizzata in scultura, che consiste nel lasciare alcune parti dell’opera appena sbozzate, con i segni della gradina (v.) o non levigate, nell’intento di sottolineare un messaggio espressivo.

Top page