Vaso per versare il vino, analogo alla brocca, con corpo generalmente globulare, ansa verticale spesso sopraelevata rispetto all’orlo, imboccatura trilobata o a becco.
Vasetti per oggetti liturgici usati per contenere l’olio di oliva consacrato dal vescovo e usato per il battesimo, la cresima, la consacrazione dei nuovi sacerdoti, l’estrema unzione agli infermi e agli ammalati. v. Olio santo
È chiamato santo l’olio d’oliva consacrato dal vescovo nella funzione del giovedì santo, usato nella liturgia cattolica per l’unzione degli infermi, il battesimo, la cresima e altre consacrazioni.
Tecnica di pittura su tavola o tela in cui il colore è ottenuto mescolando pigmenti a olii vegetali grassi (di lino, di papavero, di noce) con l’aggiunta di oli essenziali (essenza di trementina), che rendono i colori meno vischiosi e più trasparenti. Il colore è steso su una base preparata precedentemente (imprimitura e, nel caso della tela, mestica) con gesso e colla, e poi ricoperto da vernice trasparente a fini protettivi e per ottenere una maggiore brillantezza. La tecnica, di origine antichissima, è perfezionata nel xv secolo dall’arte fiamminga e trova poi vasta diffusione nel resto d’Europa; permette di ottenere una gran varietà di risultati, grazie all’ampia gamma dei pigmenti utilizzati e ai diversi possibili rapporti fra i vari strati di colore.
Piccolo ombrello di stoffa utilizzato per riparare il Santissimo Sacramento, il papa o alti prelati durante la processione.
In greco ‘ombelico’; con questo termine viene indicata una pietra sacra, di forma conica, che si trovava nel santuario di Apollo (v.) a Delfi, ed era ritenuta posta al centro del mondo.
Tecnica edilizia di epoca romana, utilizzata dal ii secolo a.C. alla metà del i secolo a.C. L’opera muraria è composta da un nucleo in cementizio (malta mescolata con pietre e ghiaia) con un paramento esterno composto da piccole pietre di forma poliedrica disposte in modo da offrire esternamente una superficie il più possibile piana.
Luogo sacro eretto dall’autorità ecclesiastica per celebrare dei misteri divini, rivolti non a tutti i fedeli, come al-l’interno della chiesa, ma ad una determinata comunità o per determinate persone.
La parte del giardino rinascimentale dedicata alle coltivazioni più utili, come gli ortaggi, spesso chiuso da alti muri e protetto con portoni dai furti.
Suppellettile liturgica, a forma di tempietto in epoca medievale e poi, dal tardo xvi secolo, di sole raggiato, nella quale si racchiude l’ostia consacrata, per presentarla all’adorazione dei fedeli, all’interno della chiesa o in occasione di processioni.
Imperatore romano nel 69 d.C. Allontanato nel 58 d.C. da Roma da Nerone (v.) per l’interesse dell’imperatore per suamoglie Poppea Sabina,Othone giunse al soglio imperiale nel corso della rivolta militare che portò al suicidio dello stessoNerone e al cosiddetto anno dei quattro imperatori, in cui si successero rapidamente Galba, Othone e Vitellio, proclamati e deposti nel corso di lotte di potere che solo Vespasiano (v.), nel 70 d.C., riuscì a reprimere e controllare.